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Five-year Bible reading plan for 27 June 2008

La Bibbia (it)

Cronache 2, Capitolo 28

Quando Acaz divenne re, aveva vent'anni; regnò sedici anni in Gerusalemme. Non fece ciò che è retto agli occhi del Signore, come Davide suo antenato.
Seguì le strade dei re di Israele; fece perfino fondere statue per i Baal.
Egli bruciò incenso nella valle di Ben-Hinnò n; bruciò i suoi figli nel fuoco, imitando gli abomini delle popolazioni che il Signore aveva scacciate davanti agli Israeliti.
Sacrificava e bruciava incenso sulle alture, sui colli e sotto ogni albero verde.
Ma il Signore suo Dio lo mise nelle mani del re degli Aramei, i quali lo vinsero e gli presero un gran numero di prigionieri, che condussero in Damasco. Fu consegnato anche nelle mani del re di Israele, che gli aveva inflitto una grande sconfitta.
Pekach, figlio di Romelia, in un giorno uccise centomila uomini in Giuda, tutti uomini valorosi, perché avevano abbandonato il Signore Dio dei loro padri.
Zicri, un eroe di Efraim, uccise Maaseia figlio del re e Azrikam maggiordomo, ed Elkana luogotenente del re.
Gli Israeliti condussero in prigionia, bottino preso ai propri fratelli, duecentomila persone fra donne, figli e figlie; essi raccolsero anche una preda abbondante che portarono in Samaria.
C'era là un profeta del Signore, di nome Oded. Costui uscì incontro all'esercito che giungeva in Samaria e disse: «Ecco, a causa dello sdegno contro Giuda, il Signore, Dio dei vostri padri, li ha messi nelle vostre mani; ma voi li avete massacrati con un furore tale che è giunto fino al cielo.
10 Ora voi dite di soggiogare, come vostri schiavi e schiave, gli abitanti di Giuda e di Gerusalemme. Ma non siete anche voi colpevoli nei confronti del Signore vostro Dio?
11 Ora ascoltatemi e rimandate i prigionieri, che avete catturati in mezzo ai vostri fratelli, perché altrimenti l'ira ardente del Signore ricadrà su di voi».
12 Alcuni capi tra gli efraimiti, cioè Azaria figlio di Giovanni, Berechia figlio di Mesillemò t, Ezechia figlio di Sallù m, e Amasa figlio di Caldà i si alzarono contro quanti tornavano dalla guerra,
13 dicendo loro: «Non portate qui i prigionieri, perché su di noi pesa gia una colpa nei riguardi del Signore. Voi intendete aumentare il numero dei nostri peccati e delle nostre colpe, mentre la nostra colpa è gia grande e su Israele incombe un'ira ardente».
14 I soldati allora rilasciarono i prigionieri e la preda davanti ai capi e a tutta l'assemblea.
15 Alcuni uomini, designati per nome, si misero a rifocillare i prigionieri; quanti erano nudi li rivestirono e li calzarono con capi di vestiario presi dal bottino; diedero loro da mangiare e da bere, li medicarono con unzioni; quindi, trasportando su asini gli inabili a marciare, li condussero in Gerico, città delle palme, presso i loro fratelli. Poi tornarono in Samaria.
16 In quel tempo il re Acaz mandò a chiedere aiuto al re di Assiria.
17 Gli Idumei erano venuti ancora una volta e avevano sconfitto Giuda e fatto prigionieri.
18 Anche i Filistei si erano sparsi per le città della Sefela e del Negheb di Giuda, occupando Bet-Sè mes, Aialon, Ghederot, Soco con le dipendenze, Timna con le dipendenze e Ghimzo con le dipendenze, vi si erano insediati.
19 Poiché il Signore aveva umiliato Giuda a causa di Acaz re di Giuda, che aveva fomentato l'immoralità in Giuda ed era stato infedele al Signore.
20 Anche Tiglat-Pilè zer, re d'Assiria, venne contro di lui e lo oppresse anziché aiutarlo.
21 Acaz spogliò il tempio, il palazzo del re e dei principi e consegnò tutto all'Assiria, ma non ne ricevette alcun aiuto.
22 Anche quando si trovava alle strette, questo re Acaz continuava a essere infedele al Signore.
23 Sacrificò agli dei di Damasco, che lo avevano sconfitto, dicendo: «Poiché gli dei dei re di Aram aiutano i loro fedeli, io sacrificherò loro ed essi mi aiuteranno». In realtà , essi provocarono la sua caduta e quella di tutto Israele.
24 Acaz radunò gli arredi del tempio e li fece a pezzi; chiuse le porte del tempio, mentre eresse altari in tutti i crocicchi di Gerusalemme.
25 In tutte le città di Giuda eresse alture per bruciare incenso ad altri dei, provocando così lo sdegno del Signore Dio dei suoi padri.
26 Le altre gesta di lui e tutte le sue azioni, le prime come le ultime, ecco, sono descritte nel libro dei re di Giuda e di Israele.
27 Acaz si addormentò con i suoi padri e lo seppellirono in città , in Gerusalemme, ma non lo collocarono nei sepolcri dei re di Israele. Al suo posto divenne re suo figlio Ezechia.
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28  Ahaz reigns ill, Cronache 2 28:1-4.
Is smitten by the Syrians and Israelites, Cronache 2 28:5-8.
who send back the captives they had taken, Cronache 2 28:9-15.
Ahaz sends for help to the king of Asyria, but in vain, Cronache 2 28:16-21.
Yet he continues in idolatry, Cronache 2 28:22-25.
and dies, Cronache 2 28:26-27.


28:5 His God - God was his God, tho' not by special relation, (which Ahaz had renounced) yet by his sovereign dominion over him:for God did not forfeit his right by Ahaz's denying it.


28:6 Forsaken - Ahaz walked in the ways of the kings of Israel, and God chose the king of Israel for his scourge: it is just with God, to make them a plague to us, whom we have made our patterns, or partners in sin.


28:9 A rage - An unbounded rage, which cries to God for vengeance, against such bloody men.


28:10 To keep under - It ill becomes sinners to be cruel. Shew mercy to them, for you are undone, unless God shew you mercy.


28:14 Left the captives - And herein they shewed a more truly heroic bravery, than they did in taking them. It is true honour for a man to yield to reason and religion even in spite of interest.


28:15 Were expressed - Who were appointed to take care about the management of this business.


28:16 Kings - Princes, who may be called kings in a more general signification of the word.


28:19 Low - As high as they were before in wealth and power. They that will not humble themselves under the word of God will be humbled by his judgments. Naked - Taking away their ornament and their defence and strength, namely their treasures, which he sent to the Assyrian to no purpose; their frontier towns, and other strong holds, which by his folly and wickedness were lost; their religion, and the Divine protection, which was their great and only firm security.


28:20 Distressed - Or, straitened him, by robbing him of his treasures. Strengthened not - A most emphatical expression: for tho' he weakened his present enemy the Syrian, yet all things considered, he did not strengthen Ahaz and his kingdom, but weaken them; for by removing the Syrian, who, tho' a troublesome neighbour, was a kind of bulwark to him, he smoothed the way for himself, a far more dangerous enemy, as appears in the very next king's reign.


28:22 That Ahaz - That monster and reproach of mankind, that unteachable and incorrigible prince, whom even grievous afflictions made worse, which commonly make men better. This is he, whose name deserves to be remembered and detested for ever.


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